Dopo essere stata colonia fenicia, Sorrento  divenne uno scalo frequentato dai Greci nei commerci con Napoli e con le altre città meridionali. Proprio i greci le avrebbero imposto il nome di “Syrenusion” o “Syreon”, ovvero  terra delle sirene, le mitiche creature metà donna e metà pesce, narrate anche da Omero nell’Odissea, che con il loro canto ammalliavano i naviganti. Dopo il dominio degli Osci e dei Sanniti, venne soggiogata dai Romani. Anch’essi ne apprezzarono le bellezze, tanto da eleggerla nell’età imperiale a luogo di villeggiatura di patrizi, come testimoniano le numerose vestigia di villae.
Patria di Torquato Tasso nei tempi più recenti ha ospitato illustri letterati e artisti da Goethe a M. Crawford.

La cittadina costiera venne inclusa nel Settecento tra le tappe del Grand Tour quel viaggio attraverso  le più significative città italiane che gli intellettuali stranieri compivano per approfondire la storia, l’arte e la cultura del Bel Paese.
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A Sorrento, estate significa svegliarsi tra i concerti degli uccelli e la fragranza dei fiori, scegliere una spiaggia e immergersi nell'acqua limpida del mare.

Nei borghi di Marina Grande e di Marina di Puolo, accanto alle spiagge libere, si ritrovano anche moderni impianti balneari, ristoranti e trattorie. Alla spiaggia di S. Francesco, situata sotto la Villa Comunale, le antiche peschiere e i ninfei fanno da cornice ai confortevoli complessi balneari, dove è ariche possibile consumare, tra un tuffo e una doccia, uno snack.

Al Capo di Sorrento, al Bagno della Regina Giovanna, il mare frange sugli scogli sovrastati dalÌe rovine di una villa romana. È un luogo di bellezza strana, fatta di meraviglia e malinconia, quando in estate, al tramonto, nel luccichio del mare, il cielo si riempie di tenui colori.

Con una barca, noleggiata alla Marina di Cassano (Piano di Sorrento) o, a Sorrento, al Porto di Marina Piccola, oppure alla Marina Grande, si può costeggiare la città e osservarla da una prospettiva diversa, sfiorando i ninfei, le peschiere e la costa frastagliata, alternata da roccia tufacea e calcarea.